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Popoli finnici
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top
I mwbwpopoli finnici (o mwcafennici) sono un gruppo storico-mwcqlinguistico di genti i cui discendenti parlano mwcglingue finnopermiche, le quali appartengono al mwcwgruppo ugro-finnico: i mwdamwdqfinnici del Baltico, che vivono vicino al mwdgMar Baltico, mwdwmweafinnici del Volga, nei pressi del fiume mweqVolga, i mwegmwewpermiani, nella mwfaRussia centro-settentrionale.cite-ref-2[N 1]cite-ref-4[N 2]
I principali rappresentanti odierni dei Finnici Baltici, che hanno mantenuto la loro lingua, sono i mwoqFinlandesi ed mwogEstoni.cite-ref-13[8]cite-ref-eb-14-0[9]
Altri gruppi includono i mwraCarelianicite-ref-16[N 6], principalmente situati nella mwsqCarelia, in mwsgFinlandia e nella Russia nord-occidentale, i mwswFinlandesi Ingrianicite-ref-18[N 7], mwuaVotici e mwuqVepsicite-ref-20[N 8] che abitano intorno al mwvgGolfo di Finlandia e i laghi mwvwOnega e mwwaLadogacite-ref-eb-14-1[9], e vicino ai mwxqSetos e mwxgVõro, i quali vivono nell'mwxwEstonia sud-orientale. Nelle zone della mwyaSvezia settentrionale, una lingua finnica o un dialetto (mwyqMeänkieli) ha una considerevole presenza, mentre la minoranza dei Kveni della Norvegia parla il finnico. I parlanti nativi nei gruppi più piccoli sono spariti. Nel XX secolo i gruppi parlanti il mwywlivoniano e il mwzavotico erano rispettivamente ridotti a non più di un centinaio di individui.
Gli attuali rappresentanti dei mwzgFinlandesi del Volga sono i mwzwMaricite-ref-22[N 9] (altrimenti detti Ceremissi) i quali vivono nella mwbaMari El e i mwbqMordvini (includendo i mwbgMoksha e gli mwbwErzya) della mwcaRepubblica di Mordovia della mwcqFederazione Russa. Altri gruppi finnici del Volga come mwcgMuromiani, mwcwMerya e mwdaMeshchera, di cui si hanno attestazioni, sono da lungo tempo scomparsi.cite-ref-eb-14-2[9]
Contents
• Storia
• Medioevo
• Genetica
• Note
• Fonti
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Storia
Mesolitico
La regione è stata popolata fin dalla fine dell'era glaciale, circa 10.000 a.C. Le tracce più antiche di insediamenti umani sono connesse con le culture di Suomusjärvi e di mwfgKunda. L'antico insediamento mwfwmesolitico di Pulli è localizzato presso il fiume mwgqPärnu, e risale all'inizio del XIX millennio a.C. La cultura di Kunda ricevette il suo nome dal sito dell'insediamento di mwggLammasmäe nell'Estonia settentrionale, che risale più di 8500 anni fa.cite-ref-23[14] Manufatti in ossa e pietra simili a quelli trovati a Kunda sono stati scoperti altrove in Estonia, come pure nella mwhwLettonia, mwiaLituania settentrionale e mwiqFinlandia meridionale.
Neolitico
Intorno al 5300 a.C. la ceramica entrò in Finlandia. Le più rappresentative appartengono alle mwjaculture della ceramica a pettine, note per i loro caratteristici motivi decorativi. Questo segna l'inizio del periodo mwjqNeolitico.
Cultura della ceramica a pettine
Fino dai primi mwlqanni ottanta l'arrivo di popoli finnici, gli antenati degli estoni, finlandesi, mwlglivoniani sulle rive del mwlwMar Baltico intorno al mwma3000 a.C., venne associato con la mwmqcultura della ceramica a pettinecite-ref-24[15] Tuttavia, un tale collegamento di entità culturali archeologicamente definite a delle entità linguistiche non possono essere provate, ed è quindi stato suggerito che l'aumento di reperti degli insediamenti nel periodo è più probabilmente associato ad un boom economico correlato al riscaldamento del clima. Alcuni ricercatori hanno anche argomentato che una forma di mwnglingua uralica possa essere stata parlata in Estonia e Finlandia fin dalla fine dell'ultima glaciazione.cite-ref-25[16]
Età del bronzo
L'inizio dell'mwpqetà del bronzo in Estonia viene fatta risalire approssimativamente al 1800 a.C., mentre in Finlandia poco dopo il 1500 a.C. Le regioni costiere della Finlandia furono influenzate della mwpgcultura del bronzo nordica, mentre nelle regioni dell'entroterra le influenze vennero dalle culture della Russia settentrionale che usavano il bronzo. Stava iniziando lo sviluppo delle frontiere fra i popoli finnici e i mwpwBaltici. Iniziarono ad essere costruiti i primi insediamenti fortificati, Asva e Ridala sull'isola di mwqaSaaremaa e Iru nell'Estonia settentrionale. Lo sviluppo delle costruzioni di navi facilitò la diffusione del bronzo. Ci furono dei mutamenti nelle usanze funebri; un nuovo tipo di cimitero si estese dalle aree germaniche ed estoni, tombe a cista in pietra e la cremazione divennero sempre più comuni a parte un piccolo numero di tombe in pietra a forma di barca.cite-ref-26[17]
Età del ferro
L'mwrwetà del ferro pre-romana inizia intorno al 500 a.C. e dura fino alla metà del I secolo d.C. I più vecchi oggetti in ferro vennero importati, sebbene fin dal primo secolo il ferro fosse fuso dal locale minerale di palude e lago. I siti degli insediamenti erano localizzati soprattutto in luoghi che offrissero protezione naturale. Furono così costruite fortezze, sebbene per un utilizzo temporaneo. L'apparizione di mwsacampi celtici quadrati circondati da recinti in Estonia risalgono a questo periodo. La maggioranza di pietre con intagli fatti dall'uomo, i quali presumibilmente erano collegati con idee magiche per incrementare la fertilità delle messi, risalgono a questo periodo. Un nuovo tipo di tomba inizia a svilupparsi: un tumulo di sepoltura quadrangolare, e le tradizioni funebri mostrano un chiaro inizio della mwsqstratificazione sociale.
L'mwswetà del ferro romana è approssimativamente datata tra il 50 e il 450 d.C., periodo interessato dunque dall'influenza dell'mwtaImpero romano. Nella cultura materiale questo viene riflesso da poche monete romane, mwtqgioielleria e manufatti. L'abbondanza di manufatti in ferro nell'Estonia meridionale svela più stretti legami con le aree meridionali del continente, mentre la Finlandia costiera e le isole dell'Estonia occidentale e settentrionale comunicavano con i loro confinanti principalmente via mare.
Alla fine di questo periodo erano emerse delle aree dialettiche tribali chiaramente definite: finniche (propriamente dette), tavastiane, mwuacareliane, estoni (settentrionali, meridionali e occidentali) incluse le isole, e la popolazione in ognuna di esse iniziava così a formare la propria idea di identità.cite-ref-27[18]
Alto medioevo
I popoli finnici nelle cronache
La parola mwygFinn fu per prima menzionata nella forma mwywfenni dallo storico romano mwzaTacito nel I secolo d.C.cite-ref-28[19] Tuttavia è possibile che potesse riferirsi ai popoli del mw0qNord Europa in generale, particolarmente ai lapponi o mw0gsami. Successivamente, il nome mw0wfinni venne usato da mw1aClaudio Tolomeo (170 d.C.) e dallo storico bizantino mw1qGiordane nella sua mw1gGetica (551 d.C.).cite-ref-29[20] La prima sicura menzione nelle fonti occidentali riferita ai Finni viene dal mw2wpoema epico anglosassone mw3aBeowulf (800 d.C.). Le informazioni riguardo alle tribù finniche diventano molto più numerose a cominciare dall'mw3qepoca vichinga (800–1050 d.C.). Fu solo nel 1171 dell'era volgare che la parola mw3gfinni venne a significare i mw3wfinnici.
Il termine mw4qEesti, il nome degli estoni, è citato per la prima volta ancora da Tacito,cite-ref-30[21] esso tuttavia potrebbe avere indicato i mw5gpopoli baltici. Nelle saghe nordiche (IX secolo) il termine iniziò ad essere usato per indicate gli estoni.
In un testo norvegese (XI-XII secolo) la prima menzione del nome mw6aKiriali viene riferita ai careliani, come pure appare l'espressione "cornuti Finni", interpretato come riferito ai popoli lapponi o sami.
Il nome mw-wSum, cioè mw-aSuomi (Finlandia in Finnico), viene trovato nelle più antiche cronache russe, la mw-qCronaca di Nestore (1000-1100). Sono elencati anche i nomi di altre tribù finniche inclusi i mw-gVepsi, mw-wCheremis, mwaqaMordvini (mwaqeMoksha e mwaqiErzya), mwaqmPermiani.cite-ref-32[23]
I mwaqkCiudi così come menzionati dal monaco Nestore nelle più antiche cronache russe, furono gli Esti o Estonicite-ref-ppfp141-33-0[24]. Secondo la russa mwaq4Cronaca degli anni passati i Ciudi erano delimitati dal Mar Varangiano (Mar Baltico).cite-ref-rpgp24-31-1[22] Nel 1030 mwarmYaroslav I il Saggio invase il territorio dei Ciudi e fondò la città di Yuriev,cite-ref-34[25] (lo storico nome russo di mwargTartu, mwarkEstonia). Secondo le cronache slave orientali antiche i Ciudi furono uno dei popoli fondatori dello mwarostato di Rus'.cite-ref-ppfp141-33-1[24]
Medioevo
Nel XIII secolo il mondo del Baltico orientale venne trasformato dalla conquista militare: prima Livi ed Estoni, poi i Finnici subiscono sconfitte, il battesimo, l'occupazione militare e talvolta lo sterminio da parte di gruppi germanici, danesi e svedesi.cite-ref-36[27]
Contatti culturali inter-finnici
Oggi sono molto diffuse, tra le popolazioni che parlano la lingua finnica, manifestazioni interculturali, conferenze, musei, e collaborazioni artistiche, culturali tra istituzioni benefiche. Inoltre, artisti ed eruditi provenienti da molti popoli finnici, come Estoni, Finlandesi, mwas0Udmurti, Mordvini (Erzya e Moksha), Mari, e altri, sono attivi nel movimento culturale e filosofico legato all'arte Etnofuturista.
Genetica
DNA materno
Gli studi del mwatiDNA mitocondriale (mwatmmtDNA) hanno rivelato che i finlandesi-baltici e i finlandesi del Volga hanno la stessa origine genetica degli altri europei che non parlano mwatqlingue ugrofinniche. Nello stesso tempo gli studi genetici hanno mostrato che, per esempio, i Sami (che sono imparentati linguisticamente, ma geneticamente distinti dai finlandesi-baltici) hanno la più alta frequenza dell'aplogruppo V mtDNA in Europa (40.9%), seguiti da mwatycatalani (26.7%) e mwatcbaschi (20.0%), facendo dei Sami un unico e antico sottogruppo di europei.cite-ref-37[28]
Secondo i dati dell'anno 2000 le più comuni frequenze dell'mwat0aplogruppo mwat4mtDNA e la diversità genetica tra finlandesi baltici e mwat8finlandesi del Volga erano le seguenti:cite-ref-38[29]
| Aplogruppo mtDNA | H | I | J | K | T | U3 | U4 | U5 | V | W | X | Altri | IWX | HV | KU | JT | Diversità genetica |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Baltico-Finnico | | | | | | | | | | | | | | | | | |
| Finlandia | .278 | .063 | .044 | .051 | .051 | .000 | .025 | .139 | .089 | .076 | .000 | .127 | .152 | .367 | .215 | .139 | .970 |
| Estonia | .214 | .000 | .000 | .000 | .107 | .000 | .071 | .179 | .000 | .071 | .000 | .250 | .107 | .214 | .250 | .179 | .989 |
| Carelia | .313 | .024 | .000 | .024 | .072 | .000 | .084 | .181 | .060 | .036 | .000 | .120 | .096 | .373 | .289 | .120 | .964 |
| Volga-Finnico | .176 | .029 | .032 | .029 | .118 | .000 | .147 | .118 | .029 | .000 | .000 | .176 | .029 | .206 | .294 | .294 | .982 |
L'mwac8aplogruppo U è un gruppo di individui che discendono da una donna che visse intorno a 50.000 anni fa nel ramo dell'aplogruppo R della albero genografico. I suoi discendenti diedero origine a molti sottogruppi, alcuni dei quali mostrano appartenenza a specifiche zone geografiche. Per esempio un sottogruppo mwadeU5 è localizzato in mwadiFinlandia e nelle sue popolazioni. Questo è probabilmente il risultato dell'isolamento mwadmgeografico, mwadqlinguistico e mwaduculturale delle popolazioni finniche, che le ha tenute geneticamente isolate. L'aplogruppo mwadyU5 che per prima si sviluppò in Europa è un gruppo di individui che discende da una donna che visse intorno a 52.000 anni fa.cite-ref-39[30] L'U5 viene trovato anche in piccole frequenze e a molta più bassa diversità nel Vicino Oriente e parti dell'mwadsAfrica, suggerendo perciò una migrazione di ritorno (mwadwback-migration) dei popoli dall'Europa settentrionale verso il sud.
DNA Paterno
Uno degli uomini facente parte di un gruppo di persone del Clan Eurasiatico, nato probabilmente nella Siberia circa 10.000 anni fa, fece aumentare il mwad8marcatore LLY22G, il quale definisce l'mwaeaaplogruppo N nell'albero genografico. Oggi i suoi discendenti effettivamente individuano una migrazione di popoli di lingua mwaeeuralica durante le ultime migliaia di anni come i mwaeiSami, i popoli della Svezia settentrionale, Norvegia, Finlandia e Russia. I Sami hanno anche il mwaemlignaggio U5 nella loro popolazione, e ciò indica che il marcatore può essere stato introdotto durante la loro migrazione in questi territori nordici.cite-ref-gp-40-0[31]
È stato trovato un collegamento genetico fra Sami e la regione russa del Volga-Ural, che indica un più recente contributo di genti di questa regione alla popolazione Sami, recente di 2700 anni fa.cite-ref-41[32]
I dati del cromosoma Y hanno anche rivelato una comune discendenza ugro-finnica per i maschi dei mwae4popoli baltici confinanti, che parlano delle mwae8lingue baltiche indoeuropee. Secondo gli studi, i maschi baltici sono più strettamente imparentati con i mwafafinlandesi del Volga parlanti l'ugro-finnico come i mwafeMari, piuttosto che ai finlandesi baltici.cite-ref-42[33] È stato scoperto che l'indicatore dell'origine ugro-finnica sia più frequente nei mwafyLettoni (42%) e mwafcLituani (43%) che negli Estoni (34%). I risultati suggeriscono che i territori di Estonia, Lettonia e Lituania siano stati insediati da tribù mwafgugro-finniche fin dal primo periodo mesolitico.cite-ref-yc-43-0[34]
Note
Annotazioni
cite-note-7N 3. ↑ Le radici dell'etnicità dei Sami derivano dal popolo che arrivò dalla Finlandia orientale e parlava il proto-sami, divergente dall'antico proto-finnico. Questi popoli vennero perciò assimilati alle genti già residenti al Nord i quali parlavano alcune antiche lingue europee o uraliche.cite-ref-6[4]
Fonti
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Bibliografia
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Voci correlate
• mwa6yPopoli ugro-finnici
• mwa6gFenni
• mwa6oFennoscandia
• mwa6wGrande Finlandia
• mwa64Mitologia finnica
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwa7m(EN) Fenno-Ugria Foundation, su suri.ee.
• mwa7u(EN) FTDNA Finland Geographic DNA Project, su familytreedna.com.